La capacità di offrire pari opportunità di istruzione a tutti gli studenti, indipendentemente dal territorio in cui vivono e dal background familiare e sociale dal quale provengono, è fondamentale.
Alle ragioni connesse con l’efficienza devono essere unite quelle connesse con l’equità, finché le risorse non sono equamente distribuite tra le famiglie e i docenti, ci saranno sempre delle differenze sul grado di istruzione che si potranno raggiungere.
Ma la didattica a distanza (DAD), utilizzata di questi tempi per garantire continuità del servizio ai docenti e diritto allo studio agli alunni, risponde alla necessità di efficienza ed equità ? Vi possono accedere tutti e allo stesso modo dalle loro abitazioni docenti ed alunni ? >>> L’articolo integrale di Vito Piepoli nel link.
Il diritto allo studio vale se è uguale per tutti
21 Marzo 2020
Redazione UIL Scuola
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