La solidarietà dei sindacati europei agli insegnanti e alla popolazione ucraina.

30 Marzo 2022
Redazione UIL Scuola

Di Rossella Benedetti

All’indomani dei primi bombardamenti del suolo ucraino, sia la Confederazione Europea dei Sindacati (CES), sia il Comitato Sindacale Europeo per l’Educazione(CSEE) e l’Internazionale dell’Educazione (IE) si sono attivati per portare tutto il sostegno possibile ai propri colleghi delle zone duramente colpite dal conflitto. Sostegno che si è concretizzato attraverso svariate iniziative e guidato dalle richieste provenienti dagli Ucraini stessi. I sindacati europei, infatti, hanno scelto intanto di indirizzare gli aiuti là dove i sindacati ucraini hanno evidenziato la urgenze immediate; poi, stanno garantendo sostegno anche ai colleghi polacchi, rumeni, moldavi ed ungheresi che sono all’opera per garantire la migliore accoglienza ai profughi.

In particolare, i sindacati della scuola dei Paesi che stanno accogliendo i profughi sono attivamente in contatto con i propri governi per assicurare l’accoglienza dei minori ucraini nelle scuole di ogni ordine e grado. Le confederazioni, da parte loro, stanno lavorando affinché ai profughi vengano garantite adeguate modalità di sostentamento ed alloggio.

Ogni confederazione a livello nazionale si è organizzata per promuovere raccolte di fondi e beni necessari e per consegnarli ai confini dell’Ucraina. La UIL lo sta facendo attraverso  attraverso la sua ONG di riferimento, Progetto Sud.


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