La dichiarazione di Massimo Di Menna

01 Gennaio 2016
Redazione UIL Scuola

Con ritardo e superando numerosi ostacoli, abbiamo sottoscritto un buon contratto, utilizzando al massimo le risorse disponibili e individuando modalità chiare e concrete per riconoscere e premiare impegno, merito e professionalità – è questo il commento del segretario generale della Uil Scuola dopo la firma di questa mattina del contratto del personale della scuola.

Il nuovo contratto – spiega Di Menna – contribuisce a metter fine ai progettifici, alla burocratizzazione e a sostenere il lavoro docente e riconoscerlo nella specifica funzione che si concretizza nel lavoro in aula con gli studenti.

Si incrementa la retribuzione oraria delle ore di insegnamento.

Per migliorare la funzionalità dei servizi è prevista, nel mese di gennaio, un apposito momento contrattuale, con specifiche risorse, tutto destinato al riconoscimento e alla mobilità professionale del personale ATA.

Spero che sia l’ultimo “contratto a consuntivo” – commenta Di Menna – e che ora si apra una nuova stagione che possa assicurare, a quei tanti che danno l’anima per garantire una buona scuola, il meritato e dovuto riconoscimento.

Gli strumenti contrattuali li abbiamo individuati: ora spetta al Governo mantenere gli impegni, mettere mano al portafoglio ed avviare subito un confronto.

Purtroppo la doccia fredda della finanziaria, che non prevede nulla per i prossimi due anni, è lì come un macigno.

Se non cambia registro, altro che merito: la finanziaria non prevede neanche la copertura per mantenere il potere di acquisto a retribuzioni già basse. La nostra mobilitazione, la manifestazione, le procedure per lo sciopero sono confermate.


I benefici contrattuali

Aumento lordo medio procapite

per il personale ATA = € 100

per i docenti = € 140