Le attività obbligatorie del personale docente sono chiaramente definite nel CCNL agli articoli 28 (Attività di insegnamento) e 29 (Attività funzionali all’insegnamento), e consistono in:
1. orario settimanale di insegnamento (25 ore nella scuola dell’infanzia; 22 + 2 di programmazione nella scuola elementare; 18 nella scuola secondaria);
2. adempimenti individuali (preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati; rapporti individuali con le famiglie);
3. attività di carattere collegiale (partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti e informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini, fino a 40 ore annue; partecipazione ai consigli di classe secondo una programmazione che preveda un impegno fino a 40 ore annue; svolgimento degli scrutini e degli esami compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione);
4. accoglienza e vigilanza degli alunni (presenza in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e assistenza all’uscita).
All’infuori degli impegni sopra elencati, il personale docente non ha alcun obbligo, per cui una convocazione per firmare la ripresa del servizio non è prevista da nessuna parte, così come non è legittimo convocare i docenti a scuola nei periodi di interruzione delle attività didattiche (a meno che non siano programmate attività funzionali all’insegnamento o attività aggiuntive volontarie).
Nel caso specifico, la convocazione sarebbe legittima se il primo giorno di scuola fosse convocato (per esempio) il Collegio dei docenti.
Il dirigente della mia scuola ha convocato tutto il personale alle ore 8 di sabato 1° settembre per la ripresa del servizio. I docenti sono obbligati a presentarsi?
6 Dicembre 2017
Redazione UIL Scuola