Il cosiddetto “giorno libero” non è un diritto, ma una consuetudine che deriva dall’art. 28, comma 5 del CCNL in cui è stabilito che le ore settimanali obbligatorie di insegnamento devono essere distribuite “in non meno di cinque giornate settimanali”. Non è quindi né un giorno festivo, né un giorno di ferie, ma solo un giorno in cui un docente non ha ore di insegnamento da svolgere. Resta però in vigore l’obbligo di svolgere tutte le altre attività stabilite nell’art. 29 del CCNL (attività funzionali all’insegnamento): consiglio di istituto, consigli di classe, scrutini, esami e rapporti con le famiglie. Il “giorno libero” è pertanto una giornata di effettivo servizio, che come tale viene retribuita e riconosciuta a tutti gli effetti, compreso il periodo di prova.
Nella mia scuola il collegio dei docenti viene convocato quasi sempre di venerdì, che è il mio giorno libero. Sono obbligato a partecipare? Come posso impedire che un mio diritto venga regolarmente ignorato?
6 Dicembre 2017
Redazione UIL Scuola