Nel periodo degli scrutini sono stato obbligato, in qualità di assistente tecnico, ad essere presente a scuola per far fronte ad un eventuale guasto del computer. Di conseguenza, per una settimana, il mio orario di lavoro (8-14) è stato spostato dalle 13 alle 19, senza che questa possibilità fosse prevista né nel piano delle attività, né nel contratto di istituto. E’ legittimo tutto questo?

6 Dicembre 2017
Redazione UIL Scuola

In effetti, la richiesta di cambiare orario sembra quanto meno discutibile anche perché -seguendo lo stesso criterio- sarebbe stato opportuno allertare anche i vigili del fuoco e la protezione civile, per scongiurare i pericoli di una catastrofe naturale nel periodo degli scrutini.
Comunque sia, il nostro CCNL stabilisce che quando un dipendente riceve dal proprio superiore un ordine che ritiene illegittimo, può ricorrere all’art. 146, G/2 del CCNL (Limiti al dovere verso il superiore) in base al quale:

  1. espone per iscritto le proprie rimostranze e dichiara che eseguirà quanto gli è stato chiesto solo con un ordine di servizio scritto;
  2. se riceve l’ordine di servizio scritto, ha il dovere di darvi esecuzione;
  3. una volta eseguito l’ordine, possiede tutti gli elementi per prendere le iniziative (anche giudiziarie) che ritiene opportune per salvaguardare i propri diritti (meglio con l’assistenza del sindacato).

E’ evidente che se tutto avviene per via orale, il consenso del dipendente appare scontato e sarà molto difficile dimostrare che è stato obbligato ad eseguire un ordine ritenuto illegittimo.